Uniti contro gli errori nei progetti delle grandi opere

A tutti i partiti, associazioni, movimenti e gruppi che si battono contro opere inutili, pericolose e dannose ma, soprattutto, che sbattono incessantemente contro il “muro di gomma” politico e amministrativo.

Oggetto: Richiesta di annullamento delle autorizzazioni rilasciate alle grandi opere per mancanza di sicurezza delle procedure di approvazione.

Dopo un anno di segnalazioni, petizioni, mozioni e interrogazioni riguardanti gli errori contenuti nel progetto del rigassificatore di Ravenna e che invariabilmente, a tutti i livelli (Comune, Regione, Governo), hanno ricevuto risposte che si riassumono in “va tutto bene“, finalmente SNAM ha ammesso gli errori contenuti nei documenti presentati per l’approvazione del progetto. Nella documentazione depositata per una “ottimizzazione progettuale” è compresa una errata-corrige con la quale Snam chiede di correggere gli errori relativi a collaudo, temperatura del gas e aria nel metano (vedere qui per dettagli).

Uno di quegli errori (quello sulla temperatura) è presente anche in due documenti del progetto del rigassificatore di Piombino e, di conseguenza, seguirà la Golar Tundra anche a Savona-Vado (qui i codici dei documenti di Piombino).

Stante che gli errori non sono stati rilevati dal sistema di controllo di Snam, dagli enti che avrebbero dovuto verificare e che non sono stati corretti nemmeno dopo le segnalazioni inviate prima della firma del decreto finale da parte del Commissario Straordinario Bonaccini, come sarà possibile correggerli adesso senza invalidare i pareri favorevoli rilasciati sui documenti errati?

E come si possono considerare sicure le procedure di approvazione dopo questa dimostrazione di inaffidabilità del sistema di controllo?

Si noti che sono una decina i documenti che sarebbero da correggere e che uno di essi, che già li contiene tutti e tre, ne contiene anche altri quattro mai segnalati prima: è credibile che tutti gli altri file (oltre mille) siano esenti da errori? (qui il testo dell’osservazione inviata). Per non parlare del paradosso della stessa errata-corrige che, salvo smentita, pare contenga a sua volta due errori nuovi! (vedere qui)

E che dire delle contraddittorie approvazioni di due posizioni diverse dell’impianto PDE-Wobbe di Ravenna (una rilasciata da un Ministero, l’altra dal Comune di Ravenna, vedere qui) o della pressione di collaudo forse errata (ancora in fase di verifica) indicata in diversi documenti relativi al gasdotto della Linea Adriatica? (vedere qui per dettagli).

Il “forse” è giustificato da quella trasparenza costituita da centinaia di documenti (spesso migliaia) talmente trasparente da renderla impenetrabile, soprattutto avendo solo 30 giorni a disposizione per studiare! (in questo caso già scaduti)

All’apparenza gli errori sono una piccola cosa, ma a differenza delle opinioni sono certi, indiscutibili e minano alla base la credibilità di tutto il sistema fornendo un valido motivo per chiedere l’annullamento di tutte le autorizzazioni, la sospensione dei lavori in corso e le dimissioni dei responsabili.

Intanto il tempo passa, la consapevolezza delle persone si modifica, gli scenari economici cambiano e, forse, quando tutto sarà di nuovo pronto ci si sarà resi conto che quelle opere non servono più.

(per ulteriori dettagli: https://riccardomerendi.altervista.org/ )

3 Risposte a “Uniti contro gli errori nei progetti delle grandi opere”

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